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PEGNO ANOMALO, IL

Dall’esame di alcune fattispecie, legislativamente previste o risultanti dal potere creativo dell’autonomia privata, è dato registrare delle «anomalie», rispetto allo schema tradizionale del pegno e alla sua disciplina.
A fronte di questa situazione, giurisprudenza e dottrina trovano difficoltà interpretative e ricostruttive nel delineare le note funzionali e strutturali delle fattispecie «anomale» di pegno e nell’assegnare alle stesse una collocazione nel quadro delle garanzie.
Insieme ai dubbi legati all’ammissibilità di alcune fattispecie — lacui connotazione morfologica solleva sul piano dogmatico il problema della riconducibilità delle stesse allo schema del pegno — si presentano, inoltre, quelli, sul piano interpretativo strettamente conseguenziali, derivanti dalla necessità di rinvenire la disciplina applicabile alle singole fattispecie.
L’interprete è dunque chiamato a ricostruire le varie figure nel quadro del sistema.
La riflessione su questi temi costituisce l’oggetto della presente indagine, volta ad approfondire l’analisi della funzione e della struttura delle fattispecie «anomale» di pegno e dei loro riflessi sul piano dell’opponibilità.
Roma, febbraio 1990

SULE GARANZIE ROTATIVE

Il fenomeno della rotatività della garanzia, fino a qualche anno fá inesplorato, ha raggiunto, anche alla luce delle recenti innovazioni legislative, un crescente e consistente rilievo che per le sue dimensioni oramai impone la delineazione di un disegno ordinato, seppur inizialmente tratteggiato per profili e per grandi linee.
In tale direzione si muovono le riflessioni affidate alle pagine di questo saggio, che riprendono e sviluppano precedenti indagini, nelle quali, lontano da qualsiasi pretesa di analiticità e completezza e tenendo conto anche del dato comparatistico, si tenta di offrire, nella prospettiva della rifondazione di un moderno sistema di garanzie mobiliari del credito, unicamente un sintetico quadro (dei problemi, dei modelli e delle tecniche) delle garanzie rotative.
Urbino, dicembre 1997

PREZZO DELLA FOLLIA IL

“Il Prezzo della Follia” mostra quell’attenzione alla persona e alle sue fragilità che connota tutta l’opera di Paolo Cendon. Il tema dei disturbi psichici è affrontato con rigore e pragmatis-mo, considerando anche il contesto medico, sociale, politico.
Con questa opera Paolo Cendon ci ricorda la vera funzione della responsabilità civile ed è una lezione tanto più utile oggi che si discute incessantemente e spesso con argomenti nominalistici di punizione, compensazione, deterrenza. Benchè non si possano ignorare considerazioni tecniche o economiche il suo vero scopo deve essere la protezione più completa possibile della persona.
Francesca Benatti
Professoressa Associata
Università di Padova

IL GIGLIO DAI CAPELLI ROSSI

IL GIGLIO DAI CAPELLI ROSSI

Quella che avete tra le mani e una lettura insolita e interessante, che vi permettera di schiudere le porte della mente su ció che siamo e su quello che potremmo essere:” (Mr. Loto) Tutti i cambiamenti, anche i piu desiderati, hanno la loro malinconia, perche ció che lasciamo dietro e una parte di noi. Dobbiamo morire in una vita prima di poter entrare in un”altra. (Anatole France) “

VAFFANMONDO! IL GIRO DEL MONDO CON 20 EURO

VAFFANMONDO! IL GIRO DEL MONDO CON 20 EURO

Vi piacerebbe realizzare uno dei vostri sogni? Siete stanchi della solita routine e vorreste cambiar vita? Osereste mollare tutto e fare il giro del mondo con 20 euro al giorno? Sareste disposti a lasciarvi alle spalle il vostro lavoro, la vostra casa e i vostri cari per andare alla scoperta di culture millenarie, paesaggi insoliti e avventure fuori dal comune? Noi lo abbiamo fatto. E se ci siamo riusciti noi, che ci consideriamo persone normali e ordinarie, tutti possono farlo.

UN'ALTRA CUBA

UN’ALTRA CUBA

Questo libro è una mappa. Una mappa che porta da occidente a oriente. La mappa in rilievo delle persone e degli strani modi di vivere che coabitano l'arcipelago cubano. Vi ritroverete a seguire le tracce di Lucifero a L'Avana, a conversare con una sacerdotessa maya, o scoprirete le vite degli ultimi praticanti di una Religióne che ha l'acqua come divinità. Entrerete in caverne, città che sfidano siccità e uragani, e paludi, accompagnati da temerari cacciatori di coccodrilli. Scoprirete la quotidianità surreale in cui vivono alcuni cubani.

L´OSTERIA DEI SOGNI. ?CINQUANTA STORIE D'AMORE PER SIENA?

L´OSTERIA DEI SOGNI. ?CINQUANTA STORIE D’AMORE PER SIENA?

Adoro brindare al cielo variegato delle tue 17 anime, mantenere il passo con il ritmo frenetico dei tuoi rauci tamburi battenti, e dichiararmi con lo sfregamento di una mano trascurata ma pur sempre provocante… Adoro la sintonia del cuore libero dei centauri che vivono nei sogni di un altro Palio. Sulla sabbia mi emoziono con le poesie che scrivono, e mi aggrappo alla verità di una fede marcata dalla velocità del tempo che ci domina. Sono nato sulla curva di San Martino quando il pizzico dellanima non comprendeva la prudenza. La prudenza non esiste nella Piazza, e nemmeno l”indifferenza… Ti ho visto sotto la pioggia, imprudente del mio orgoglio, sentendo l”abbraccio delle tue lacrime eliminare i pochi dubbi che avevo di averti, ti ho visto servirmi un pranzo di vita, con mezzo litro di vino rosso della tua terra, ti ho visto persino nella notte più lunga, quando mi salutavi senza dire addio o a domani. Ti ho visto e ti vedo, come una realtà che appare dal nulla, da tutto quello che già ci siamo detti quando avanzano le parole… Pirandello diceva ? La vera felicità consiste nell”aver pochi bisogni?. Il mio bisogno è continuare a conoscerti, per questo ti scrivo, ritorno da te nei miei sogni, cavalco la mia memoria per te e le realtà ritorneranno ad essere dei ricordi… Ricordi presi dall”Osteria dei Sogni… “

POLIFEMO VIVE AD EST

POLIFEMO VIVE AD EST

Torna il giornalismo di viaggio. In pieno XXI secolo, il pianeta è ormai interamente mappato, misurato, fotografato e spiegato per filo e per segno. Trovare Terra Incognita, assaporare qualcosa che assomigli ad una scoperta, è impresa impossibile? Non per un giornalista duro e puro, che segue la scia dei grandi maestri del giornalismo letterario, da Robert D. Kaplan a Evelyn Vaugh, passando per Dominique Lapierre e perfino per Sir Winston Churchill. ?Polifemo vive ad Est? è un invito al viaggio, a far parte di una cronaca che guida per mano il lettore a conoscere gli angoli meno esplorati dei confini dellEuropa, alla ricerca di imperi e di frontiere apparentemente dimenticati, ma la cui eredità dimostra il contrario. In realtà, man mano che se seguono le tracce, si scoprono decisamente vibranti. Dotato solo di libri di storia e di un quaderno per gli appunti, Daniel Pinilla ci propone di riscoprire le origini e di intuire il futuro del Vicino Oriente, questa indefinita regione geografica dove si sono passati il testimone civiltà e barbarie. Le tracce di unni, mongoli, bizantini, ottomani e sovietici diventano riconoscibili in un racconto giornalistico al cento per cento, narrato al tempo presente, agile, educativo e divertente. Confini di guerra, paesi non riconosciuti dalla Comunità Internazionale, lingue parlate da poche centinaia di persone, piramidi, campi profughi, cimiteri di popolazioni scomparse, la stessa patria del grande Ulisse, campi di battaglia molto recenti… Chi, dopo aver letto questo libro, non sente l?impellente desiderio di partire alla scoperta del mondo è perché non ha sangue nelle vene.”